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 L’Associazione PapaSeparatiLombardia si
costituisce, con l’ausilio del CIESSEVI di Milano e tramite scrittura
privata, il 20 settembre 2005, ancorché le attività, riconducibili alle
finalità meglio riportate nello Statuto all’art. 3 (redatto dall'Avv.
Quiroz Prf di Diritto Civile all'Università di Bologna), siano state di
fatto espletate, inizialmente, solo da alcuni degli attuali soci
fondatori, a partire dal 2001. Stimolati dalla costituzione
dell’Associazione PAPA’ SEPARATI Onlus (APS),con sede legale a Napoli, che
si propone per la Tutela dei Minori in materia di separazione dei Coniugi,
alcuni soci fondatori, già iscritti ad APS
hanno cominciato ad avviare le prime attività
anche sul territorio Lombardo, affinché si potesse giungere ad un
progetto di compartecipazione nazionale, ed in
Coordinamento con APS, volto a tutelare, in qualsiasi forma,
il Diritto della Bigenitorialità dei Minori. |
Il rapporto esistente tra i matrimoni celebrati nel
2003 (dati Istat pubblicati dal Il SOLE-24 ORE del 25 luglio 2005)
e il confronto con le separazioni e divorzi avvenuti nello stesso anno è pari, su scala nazionale, al
4,9 di
separazioni e divorzi ogni 10 matrimoni.
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La Regione Lombardia supera la media nazionale con
un rapporto pari al 6,3 di separazioni ogni 10 matrimoni, ponendosi, nello scenario nazionale, in testa alla classifica con un totale di
36.520 matrimoni contratti nel 2003 contro 22.979 separazioni e divorzi nello
stesso anno, seguita dalla Regione Lazio con 15.573 separazioni e divorzi,dalla Regione Piemonte con 12.728 ed Emilia Romagna con 10.689.
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I dati succitati, non suggerirebbero alcun significato, alle motivazioni che
inducono alla costituzione della nostra Associazione, se non si
aggiungesse che i minori coinvolti nei procedimenti di separazione sono 1.200.000 (fonte IL SOLE-24 ORE il 31 ottobre 2005 pag. 2), e che vengono
privati di una delle due figure genitoriali nella misura del 83,9% su
scala nazionale.
La privazione avviene sistematicamente nei riguardi della figura Paterna, che in seguito ad una
separazione si trova di fatto Separata, sotto il profilo relazione ed
educativo, dai propri Figli. Da qui le ragioni della denominazione della
nostra Associazione: Papà Separati, praticamente, dai propri Figli.
La drammaticità che sovente si
presenta, porta con se risvolti umani e pratici non sempre profondamente
compresi e adeguatamente supportati dalle Istituzioni, che si pronunciano,
sui rapporti di natura genitoriale/parentale, anche in
assenza di situazioni pregiudizievoli per i minori coinvolti. Nonostante la presenza anche di un
impianto normativo che oggettivamente dia la possibilità ad entrambi i
genitori di condividere la crescita di un minore (vedi Affido Congiunto,
ora sostituito dalle nuove norme di Affidamento Condiviso),
i procedimenti di separazione non possono sottacere, per prassi oramai
consolidata nella giurisprudenza, l’esclusione al minore sempre e solo della figura del Padre.
A questo stato di incongruenza
legale/giuridica, che sovente sfocia in sofferenza di natura psicologica
per il mancato riconoscimento del ruolo genitoriale proprio
dell’individuo, si aggiungono situazioni di natura pratica che
accrescono lo stato del disagio. Si pensi ad esempio sia alla privazione della casa coniugale, che
all’erogazione delle quote di mantenimento, la cui entità non controllata non offre la possibilità al Padre di reperire, seppur in locazione
(laddove sovente non esistono altre proprietà immobiliari in capo alla
famiglia), un alloggio dove poter vivere e altresì accogliere agevolmente
la prole. Per meglio illustrare entrambe le dinamiche, si tenga conto che
le quote di mantenimento dei minori, assorbendo una percentuale pari a circa il 25% del reddito, per un
solo figlio, si esprimono in valori assoluti nella misura di €uro 250 su
uno stipendio medio mensile di €uro 1.000 (fonte IL SOLE-24 ORE del 31 ottobre 2005 pag.
2), con la conseguenza
che i restanti €uro 650, quasi sempre non risultano sufficienti per poter sostenere l’onere di una
locazione, in modo particolare sul mercato immobiliare, incontrollato,
della Provincia di Milano. In tale situazione si rende evidente che la
reale impossibilità, da parte del Padre, di reperire un alloggio,
pregiudica “quindi” il mantenimento di significative e costruttive
relazioni dei figli con il genitore escluso dal loro affidamento. La
dinamicità con cui si modificano le relazioni genitoriali con il padre,
di per sé già penalizzate per la separazione in corso, pone in essere
elementi di ulteriore drammaticità,
determinate anche dall’assenza di soluzioni, di natura Istituzionale,
che possano permettere e garantire una serena organizzazione delle nuove
regole di vita e di relazione a cui ciascun componente della famiglia va
incontro.
Il disagio rilevabile nell’ambito di una disgregazione
famigliare non esclude le madri, le quali vengono a trovarsi da sole a
crescere i propri figli, ed in talune occasioni non sostenute economicamente, vuoi perché il padre non riesce più a garantire per
sé
una vita dignitosa, fino al punto di perdere il proprio posto di lavoro, vuoi perché il padre sentendosi deresponsabilizzato dalla crescita
dei propri figli e vedendo con loro solo un mortificante rapporto di
natura economica e non edificante di natura affettiva, tende ad
interrompere ogni relazione con la propria famiglia. In tali circostanze
l’assenza di un lavoro accresce il disagio economico delle madri che si
trovano cosi impossibilitate a garantire un adeguato tenore di vita ai
propri figli. Il disagio nascente su entrambe le figure geitoriali, che si trovano a lottare tra loro
per chi meglio economicamente dovrà sopravvivere, ed in assenza di
adeguati supporti Istituzionali, sfocia in relazioni conflittuali a danno
dei minori, sino ad arrivare alla loro completa strumentalizzazione, quale
espressione di conflitti irrisolti e mal gestiti, attraverso il ricatto
economico, la negazione e la privazione dei figli a danno del genitore escluso dal loro affidamento.
Proprio dalla comprensione di questo particolare disagio, non del tutto
qui relazionato, in quanto privo di ulteriori elementi riconducibili
all’assenza di adeguate mediazioni famigliari contro la presenza invece
di speculazioni economiche che ruotano attorno alle pratiche
legali/psicologiche richieste nella procedura di separazione, che i soci fondatori hanno iniziato a porre in essere attività
finalizzate a :
- Tutelare gli interessi del minore, garantendogli il mantenimento delle relazioni
personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori,
ricevendo cure, educazione, istruzione; l'affetto da ciascuno di essi è
il nostro obiettivo principale. In sostanza una "nuova cultura",
che porta, anche dopo la separazione entrambi i genitori ad "educare
insieme" i figli in posizione di assoluta parità, dando importanza
soprattutto alla normale crescita psicofisica di essi;
-
Aiutare coloro che vivono questa esperienza diffondendo i "diritti dei figli" e
dei “genitori”, promuovendo la cultura della solidarietà a vantaggio
e a favore delle categorie sociali più svantaggiate e di una migliore
qualità della vita dei minori a rischio e dei figli dei separati;
- Fornire assistenza umana e sociale ai genitori che, per qualsivoglia ragione, si
trovino in difficoltà nello svolgimento della funzione naturale di
genitori;
- Promuovere attività educative e culturali intese a valorizzare la funzione
genitoriale;
- Organizzare riunioni, convegni, congressi, attività formative curando la diffusione
di notizie ed informazioni;
- Far emergere una casistica di situazioni abnormi comunque permesse dall'attuale legislazione e prassi e
supportata dall'attuale cultura
Le attività sino ad oggi espletate in tal senso sono state svolte presso locali privati, a volte
anche abitazioni, messi a disposizione di coloro che hanno creduto nelle
finalità della nostra organizzazione, e si sono diffuse, sempre privatamente,
nella Regione Lombardia, tra le province di Milano, Lecco, Bergamo, Varese.
Abbiamo ricevuto in diverse occasioni l’assistenza gratuita di Psicologi e
Avvocati, tramite i quali siamo riusciti a dare almeno un primo sostegno e
una prima informativa sulle dinamiche della separazione. In alcuni casi, siamo riusciti a far acquisire, nei momenti
di aggregazione e grazie al confronto
con altre esperienze personali, un maggiore equilibrio psicologico, precedentemente
appesantito dal forte impatto emotivo dovuto alla separazione. Attraverso il
“passa parola” tra i contatti interpersonali sviluppati, siamo riusciti a trovare alloggi a costi
proporzionati alle capacita economiche residuate in seguito ai provvedimenti
giuridici sull’assegnazione delle case coniugali e alla determinazione,
incontrollata, delle quote di mantenimento. In altri casi ancora, sempre
attraverso il “passa parola” è stata facilitata l’individuazione di posti di
lavoro sia per padri che per madri separate, bisognosi. Grazie inoltre ai contatti che alcuni dei
soci fondatori hanno con il Banco Alimentare dell’Emilia Romagna e alla disponibilità di un negozio di
abbigliamento nel Bresciano, che riusciamo ad avere in alcune occasioni cibo e
vestiti che vengono consegnati, prevalentemente sulla piazza della provincia di
Bergamo, a Papà che, ridotti in uno stato di indigenza economica, si mostrano a noi fortemente bisognosi (in virtù
del mancato regolamento economico della casa coniugale di proprietà o
comproprietà con l’ex coniiuge, di fatto espropriata, e dell’appesantimento
economico di quote di mantenimento incontrollate nonché da onerose spese legali
e psicologiche sostenute).
Sotto il profilo Sociale alcuni soci fondatori impiegano nell’ambito delle loro
quotidiane relazioni circa due ore al giorno dedicate all’ascolto e al sostegno
materiale, soprattutto di padri separati, per un monte complessivo di ore pari
a circa 100 al mese.
Sotto il profilo informativo abbiamo curato l'implementazione e la gestione di un
sito internet, che a tutt’oggi possiamo considerare una sorta di Front-Office
informativo sulla rete internet : www.papaseparati.it.
Sotto il profilo Culturale abbiamo avviato coordinamenti non solo nazionali ma anche
con altre realtà estere, per sensibilizzare le Istituzioni Politiche affinché recepiscano il problema
tentando di darne una risposta. E’ infatti riconducibile ad alcuni soci
fondatori della presente Associazione la “Million Dads March”, che in
simultanea viene organizzata in altri paesi del mondo per sensibilizzare
infatti le Istituzioni a rispettare il Diritto della Bigenitorialita dei
Minori.
Sempre agli
stessi soci fondatori è riconducibile un ulteriore iniziativa internazionale,
la cui prima edizione è stata realizzata nel Dicembre 2004 Super Father4Christmas,
avente la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’importanza anche del Padre per la crescita di un figlio.
I soci fondatori dell’Associazione hanno organizzato, con lapartecipazione di altre realtà associative, per due anni di seguito, il “Festival
Della Paternità”, che si è tenuto in entrambe le occasioni nella città di Monza, e di cui si allega la
relazione preparata nel 2004 (in corso di redazione quella del 2005).
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Sotto il profilo politico abbiamo organizzato e raccolto sul
territorio Lombardo, una “Petizione”, che ad oggi ha
raccolto, a livello nazionale, oltre 10.000 firme, a sostegno del progetto di legge, sull’affido condiviso dei minori,
approvato nel gennaio 2006 dal Parlamento.
Avendo sino ad oggi organizzato sul territorio Lombardo le succitate attività per il tramite
dell’Associazione Papà Separati Onlus – Napoli – (APS) i soci fondatori, nell’ambito di un progetto associativo, che
si vuole sviluppare con prospettive di carattere nazionale, hanno inteso ufficializzare la propria volontaria
aggregazione con la costituzione di una Associazione senza
fini di lucro che possa, proporsi come articolazione Sub Regionale di APS, rispettare i criteri del volontariato ed
acquisire una autonoma gestione di coordinamento Regionale, dotandosi pertanto
di un proprio organo deliberante e di rappresentanza, di un proprio bilancio e
di un propria identificazione fiscale.
I programmi che ci vedono impegnati nello sviluppo dell’Associazione, prevedono,
l’intensificazione delle attività sopra citate per meglio organizzarle sul
territorio Lombardo, attraverso la crescita del numero delle Sedi e dei punti
di ritrovo. Tra le prossime iniziative intendiamo:
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- organizzare incontri periodici di ascolto affinché si possano
raccogliere le esperienze personali e far emergere quindi il disagio sociale;
-
organizzare un Sito internet da riferire esclusivamente alle
attività che l’Associazione organizzerà sul territorio Regionale;
- organizzare convegni e congressi affinché si possa meglio comprendere l’indirizzo del
legislatore che si sta adoperando per poter trovare una soluzione attraverso la
modifica del diritto di famiglia;
- aumentare i punti di ritrovo per fornire informative
psicologiche/legali;
- aumentare i punti di distribuzione e di ritrovo per sostenere
materialmente i Padri e Madri bisognose, con cibo, abbigliamento, ricerca di
occupazioni di lavoro e alloggi immobiliari.
Consci che la problematica che intendiamo rappresentare si possa
risolvere attraverso la diffusione di una nuova cultura con cui affrontare una
separazione, nell’interesse esclusivo dei minori, intendiamo sviluppare un organismo Associativo che, facendo
riferimento alla legge quadro del volontariato 266/91, aiuti e sostenga il disagio sociale emergente dal
progressivo incremento delle disgregazioni familiari.
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